Ferri da Maglia

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Ferri da maglia: guida all'acquisto

Gli hobby manuali sono i più rilassanti tra tutti: ci si concentra su altro, si vede concretamente il frutto del proprio lavoro e si impara qualcosa di nuovo. I ferri da maglia sono ottimi per questo scopo e in più - se si impara bene ad utilizzarli - fanno risparmiare soldi per vestiti e accessori, come i guanti e le sciarpe.

Ma quali scegliere? Come si valutano? In questa guida all’acquisto vi forniremo tutte le indicazioni utili per realizzare favolosi capi con i vostri nuovissimi ferri da maglia.

Tipologie a confronto

I ferri da maglia non sono tutti uguali: ci sono diverse tipologie, ognuna con le sue peculiarità, che si adatterà meglio a un tipo di lavorazione piuttosto che ad un altro. Se volete addentrarvi seriamente in questo mondo e creare dei capi di ottima fattura, dovete imparare a riconoscerli. Esistono tre tipi:

  • ferri da maglia circolari
  • dritti
  • a doppia punta

Scopriamo nel dettaglio come si differenziano.

I ferri da maglia circolari hanno punte più corte rispetto a quelli più comuni. Ideali per chi lavora spesso a maglia, sono molto rilassanti e permettono di realizzare capi privi di cuciture. Tutta la bellezza sta nel prodotto che si riesce a lavorare. Sono molto utilizzati nella maglieria nordica per realizzare maglioni o per le maniche di magliette e giacche.

I ferri dritti sono quelli che siamo soliti vedere abitualmente fin da piccoli, anche nei film o nelle illustrazioni. Sono costituiti da un punta e all’estremità opposta c’è invece un tappo. La lavorazione del filato si ottiene procedendo fila dopo fila, prima in un senso e poi in un altro.

Infine, abbiamo i ferri a doppia punta, che sono comunemente utilizzati per realizzare le calze. La particolarità è che permettono di lavorare realizzando dei tubi senza cuciture. Si mettono insieme cinque o quattro ferri (a seconda del lavoro che dovrete realizzare) e si ottiene una spirale che crescerà fino a diventare un tubo perfetto.

Quando siete alle prime armi si consiglia di utilizzare ferri da maglia grossi, perché si ha un maggiore controllo dello strumento e si riescono a realizzare lavori migliori.

Che materiale scegliere per il proprio ferro da maglia?

Ogni tipologia di ferro finora menzionato può essere composto da materiali differenti, ognuno dei quali offre qualche vantaggio e svantaggio rispetto agli altri. Ad esempio, i ferri da maglia in legno sono molto adatti ai filati più “pelosi” ed essendo caldi, sono più piacevoli al tatto. Indicati soprattutto per le persone che soffrono di tunnel carpale proprio per la loro maneggevolezza.

Invece, quelli in plastica e materiale sintetico sono più adatti ai bambini che agli adulti, leggeri, colorati, sono anche molto comodi.

I ferri in metallo invece sono i più comuni, perché nettamente superiori agli altri per velocità di scorrimento e maneggevolezza. Sono indispensabili quando si devono realizzare lavori di precisione o molto complessi. Questa tipologia di ferro è quella che permette di lavorare a maglia con il minor sforzo possibile. Infatti, se ne trovano spesso nelle case e vengono tramandati di generazione in generazione.

Come si misurano i ferri da maglia?

Uno degli interrogativi che più mettono in difficoltà i principianti è quello sulle misure dei ferri per lavorare a maglia. Di solito quando si acquista un gomitolo di lana, dietro si può trovare l’indicazione del tipo e numero da utilizzare, ma non è sempre così. Ci sono tre tipi di misurazioni dello spessore dei ferri: millimetri, americana e infine quella inglese/canadese.

Ma lo strumento migliore per risolvere il vostro dubbio è il misuratore dei ferri per maglia. In commercio se ne trovano tantissimi per ogni tipo di richiesta. Comunemente si utilizzano infilando in uno dei fori il filato da utilizzare, se entra e passa con facilità, ma senza lasciare troppo spazio, allora va bene, altrimenti bisogna cambiare buco e quindi ferro finché non si arriva alla misura giusta.

Si procede così: se il filato non entra oppure appare compresso nel buco, allora si va più in alto nella progressione; invece se c’è troppo spazio, si scende giù. Il risultato finale si ha quando la lana entra, ha un po’ di spazio di movimento e si può lavorare senza problemi.

Quando devi utilizzare più tipologie di filato, allora moltiplica per due i fili da far passare nel buco. Ad esempio, 3 capi di cashmere e cotone, dovrai far passare 6 fili. E così via.

Vendita ferri da maglia

Nei grandi centri commerciali non ci sono solitamente punti specializzati in questo tipo di prodotto. La vendita nelle città più ricche di scelta è deputata a poche boutique specializzate, ma i ferri per maglia prezzi in questi luoghi sono molto alti.

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